Lo sviluppo tra urbano e rurale
di Annibale Toffolo
Il rapporto città-campagna costituisce una chiave di lettura del processo di sviluppo economico sia nei paesi industrializzati sia nei paesi in via di sviluppo, e può essere analizzato da prospettive molto diverse. Si propone tre diversi approcci al problema del rapporto città-campagna: un approccio cultural-naturalista, dove città e campagna hanno una loro specifica valenza culturale e dove un vero sviluppo non può prescindere dalla combinazione dei loro tratti più significativi; un approccio strumentale dove le due realtà concorrono a costruire un modello cooperativo-funzionalista secondo le specifiche necessità del momento; un approccio urbanistico-pianificatorio, dove l’accento viene posto sulle forme abitative e/o di organizzazione dello spazio.
Si discutono la rilevanza dei processi osservati per il cambiamento rurale e si avanza un’ipotesi interpretativa sulla natura dell’economia rurale, quale sistema produttivo differenziato e integrato, che nasce dalla ristrutturazione socio-spaziale post-industriale e che diviene l’ossatura economica delle campagne, sostituendosi all’agricoltura. I cambiamenti socio-spaziali, avviati fin dai primi anni Settanta, che hanno profondamente cambiato il rapporto città-campagna, sono individuabili nei seguenti: I) la dispersione territoriale dell’industria; II) la contro-urbanizzazione; III) i cambiamenti dei modelli di consumo. Questi avvenimenti hanno permesso alla campagna di recuperare gran parte delle funzioni (produttive e culturali) sottrattele dalla città durante lo sviluppo capitalistico. Oggi si preferisce parlare di rapporto tra urbano e rurale proprio per sottolineare il nuovo atteggiamento della società nei confronti dell’ambiente rurale al quale si attribuiscono valori positivi come quelli della bellezza del paesaggio, della tranquillità, della salubrità dei luoghi, della presenza di alimenti genuini e delle relazioni sociali.
Annibale Toffolo
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