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La Tinca

di Enzo Gambin

Data la natura della Tinca la sua pesca, nel Benaco, no può essere esercitata che durante il periodo della fregola…Essa è fatta con reti da posta, arconi, ciàra, petòrgna e ludione.

Segue di giorno e di notte, ma le ore migliori sono quelle dell’alba e del mattino inoltrato…Il lago azzurro, soffice, palpitacome cosa viva e le ville e le case dalla riva e dai colli ridono al sole. E’ l’ora più gioconda della pesca.

Se la tinca è in moto sa perdurare instancabilmente nella su febbre amorosa ed il pescatore la segue senza conoscere riposo. E’ un calmare affannoso di rete, un consultarsi continuo e dubbioso sulla nuova località di prova, un remigare sordo, un raccogliere febbrile delle ali figgendo lo sguardo nel più profondo delle acque per vedere se la pesca è feconda. Sono ansie indicibili, solcate da gioie indicibili o da delusioni amare….E’ d’uopo però ricordare ancora una volta che la tinca per condizioni di profondità locali e di flora sommersa può utilizzare del Benaco soltanto l’argine ed i pianori della zona meridionale…

…La sua natura valliva la conduce, nel Benaco, a vivere quasi esclusivamente nella parte meridionale del lago, dalla linea San Vigilio-Manerba a Sud. La sua regione correndo tra l’isobata dei m. 10 e quella dei m. 40 è la regione dell’erbe. Però anche in questa regione non si trova disseminata equamente..

Al peso di kg 1 – 2 la tinca si usa prepararla a salsa. Lessata si spruzza con olio bollente….ma il sogno dei locali seguaci d’Apicio è il risotto di tinca….E’ corona e premio alle lunghe fatiche estive ed è un’ora di gaudio lungamente attesa, assurgendo, in luogo, il risotto di tinca, a piatto veramente regale”.

La tinca appartiene alla famiglia delle Cyprinidae, ha corpo tozzo e ben sviluppato, le scaglie sono molto piccole e ricoperte da abbondante stratodi muco, che rende la pelle molto viscida.

La colorazione è verde scuro con il dorso bruno ed il ventre giallo arancio.

L’alimentazione è costituita prevalentemente da larve di insetti, molluschi, piccoli crostacei, ma anche alghe e piante acquatiche, cibo assunto prevalentemente durante la stagione estiva perché durante l’inverno rimane nascosta nel molle fango, quasi in letargo.

L’accrescimento è di 8 cm al primo anno, 15 cm al secondo e oltre i 23 cm dopo il terzo anno.

Abbastanza comune nel lago di Garda viene catturata con le reti aeroplano con bertovelli, il bertovello, l’antana, la birba, la spaderna, il volantino da tinca. La tinca ha carni morbide, tenere e saporite.

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