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Spezie e profumi del Gewürztraminer

di Silvia Allegri

Si abbina in modo eccellente ai piatti delicati e freschi dell’estate, ma anche ai formaggi e ai dolci profumati di cannella che ricordano il Natale e le ricette della Mitteleuropa. Un calice perfetto per ogni occasione, insomma, che gioca volentieri con le altre spezie, ma che non teme rivali. Il suo sentore esotico e il suo gusto pieno, morbido e persistente sono un marchio di fabbrica che gli ha permesso di guadagnare, nei secoli, una fama mondiale. Ecco la carta d’identità del Gewürztraminer.

 

Spezie, profumi e personalità spiccata in un unico vitigno ai confini tra Italia e Nordeuropa

 

Ci sono le parole Gewürze, spezie, e Tramin, il comune di Termeno, all’origine del nome del vitigno a bacca bianca, anzi rosa, che rappresenta la punta di diamante nell’incantevole vigneto trentino e altoatesino. Qualcuno parla di origine alsaziane per questa varietà famosa e amatissima a livello mondiale, dal profumo inconfondibile. Ma il Gewürztraminer è una delle espressioni più alte, e sicuramente più prestigiose, della viticoltura sudtirolese e trentina, con presenze, seppure contenute, anche nel limitrofo Friuli-Venezia Giulia. Oggi la sua produzione è attestata anche in alcuni paesi dell’est Europa, dove viene identificato con altri nomi, e oltreoceano, spaziando dalla California alla Nuova Zelanda, ma non c’è dubbio: il vitigno resta e resterà sempre fortemente legato al territorio del Nord Italia che rappresenta il crocevia delle culture tedesca, italiana e ladina. La ragione? Non ci poteva essere connubio migliore, per esaltarne le qualità, di quello che si trova a nord del lago di Garda e a ridosso delle Alpi: terreni rocciosi ricchi di calcare con depositi di argilla, un’escursione termica capace di temprare i grappoli e di esaltarne gli aromi, la ventilazione costante, con le correnti del sud e del nord che si incontrano in diverse ore del giorno, ingrediente essenziale per una maturazione perfetta.

La pianta si presenta con foglie e grappoli piccoli, un acino di medie dimensioni dalla buccia spessa e dalle sfumature rosate. Essenziale, più che mai per il Gewürztraminer, è individuare il momento perfetto per la vendemmia, che può essere anche tardiva ma deve comunque vedere sempre una presenza bilanciata di acidi e zuccheri. Questi ultimi raggiungono solitamente livelli alti e portano quindi a un grado alcolico piuttosto elevato. Si ottiene allora un vino equilibrato, dove le note aromatiche sanno giocare con la freschezza.

 

Un bianco fuori dal coro

Litchi, o ciliegia della Cina, e insieme pompelmo, mandarino, zenzero, ananas, fiori di acacia, mango. Sono i profumi esotici a farla da padrone, nel calice di Gewürztraminer, più che le spezie. Ma sono queste ultime le spose perfette per questo vino, che a differenza di molti altri bianchi richiede abbinamenti di carattere, all’altezza della sua personalità prorompente, dai piatti della cucina orientale, specialmente thai e indiana, alle ricette italiane ed europee a base di pesce crudo e gamberi.

C’è chi ama il Gewürztraminer a tal punto da sceglierlo, e accade ormai sempre più frequentemente, come vino da meditazione, accompagnandolo magari alla piccola pasticceria di impronta austroungarica, dallo strudel profumato di cannella alle Palatschinken, sorelle gemelle delle crêpes francesi, ripiene di mousse di mela o prugna e spolverate di zucchero a velo.

E oggi, più che mai, un numero sempre maggiore di produttori scommette sulla longevità di questo vino, conservando nei propri archivi bottiglie delle annate più fortunate per poi degustarle in verticali pronte sempre a stupire. Il connubio di acidità e aromaticità si rivela infatti vincente per garantire lunga vita al Gewürztraminer che riesce a sfoggiare, anche a distanza di anni, una brillantezza più unica che rara, virando col tempo su profumi più delicati, dalle rose al miele.

Come tutti i vini di grande impatto, il Gewürztraminer non è sempre facile da comprendere. Ma una cosa è certa: chi lo ama veramente non può che esserne attratto, magari anche in diverse fasi della propria evoluzione in materia di vino. Insomma, abbiamo a che fare con una vera star dal carattere eclettico, elegante e mai banale.

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