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Tanorè: storie di vigne

di Lorenzo Baldoni

Perché Tanore’? Ve lo spieghiamo subito. L’azienda Tanore’ prende il nome ed è dedicata a GaeTano Follador, figura quasi mitologica nella zona del Cartizze per la sua imponenza fisica e per la sua bonomia, per cui fu ribattezzato appunto TANO (il) RE’. Classe 1929, era un omone di quasi due metri, con piedi e scarponi fuori misura, ma gentil d’animo.

Negli anni ‘80 si occupò della realizzazione della cantina nella porzione più alta del Cartizze, proprio dove Cartizze incontra il cielo, dalla quale dominava come un umile Sovrano sui suoi tanto amati vigneti. Coltivare la terra era una tradizione di famiglia, già i nonni e i bisnonni di Gaetano, fin dagli inizi del ‘900, hanno lavorato la vigna: la famiglia ha compreso nel nome Follador proprio il suo destino, essendo la follatura la tecnica di pigiatura delle uve. TanoRè era un contadino pioniere, custode delle colline. Si occupava delle sue rive con grande passione, ha dedicato la sua vita per costruire questo mosaico di vigneti di cui ora si vedono gli effetti positivi, frutto del suo lavoro, come di quello dei compagni contadini.

Era di una grande umanità ed umiltà, aveva un rapporto strettissimo con la terra. Parlava con questa, perché ogni millimetro di terra era prezioso e fondamentale per la vita, dal momento che serviva anche al sostentamento della sua stalla, con vacche a loro volta preziose per la prosperità dei vigneti. Aveva una cura maniacale del paesaggio e del territorio.

Era una vita di fatiche, di racconti, di condivisioni. Non lavorava per fare le cose belle, ma per fare le cose BENE, e la bellezza è venuta da sé, naturalmente.

TanoRè ha concretizzato questo successo che ora Renato e Sergio portano avanti e onorano, avendo assimilato con passione il bagaglio di tradizioni e conoscenze, in campo vitivinicolo, lasciato in successive eredità dalla famiglia. Sergio alleva con cura, attenzione ed impegno i pendenti vigneti ricamati esclusivamente a mano, storici nella zona di Valdobbiadene, dove altitudine e pendenze garantiscono esposizione e maturazione perfette, permettendo di esaltare al meglio le caratteristiche del vitigno Glera.

Renato prosegue il lavoro in cantina, seguendo le diverse fasi della vinificazione e spumantizzazione con grande rispetto e dedizione per la delicata ed importante dorata materia prima.

Vanessa, la prima nipote di TanoRè, si occupa già da anni di produzione e vendita, con entusiasmo e tanta passione, e presto verrà seguita da Sara, Gioele e Cristiano, le nuove generazioni pronte ad unire innovazione a tradizione, con dedizione e cura per queste splendide colline ricamate.

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