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Gianfranco Quaresimin: un mondo lacerato

di G.S.

Gianfranco Quaresimin, tra dipinti e incisioni, frutto di un’intensa attività iniziata negli anni ‘70. Fuori dallo specchio nero è il titolo dell’intervento critico firmato da Giorgio Segato, in relazione alle opere di Quaresimin, esemplificativo di una produzione artistica oscillante tra l’eccellenza raggiunta nella calcografia nel costante rapporto con la superficie riflettente della lastra e i cui esiti sono rigorosamente il bianco e il nero del foglio stampato, e la necessaria urgenza di compensazione policroma della pittura che dall’inizio degli esordi come artista ha accompagnato la sua ricerca.

Si tratta nello specifico caso, infatti, di mondi complementari che dialogano costantemente tra di loro così come poteva avvenire in illustri anticipatori del passato, ovvio il riferimento a Francisco Goya, precursore di tanto espressionismo del ‘900 in cui ci si sente ancora di rifarsi nella decifrazione della proposta di Quaresimin.

Di fronte alle sue opere, infatti, si avverte immediatamente una lacerazione di corpi, in taluni casi ridotti a puri brandelli di carne, che indica una sofferenza e un’inquietudine che vanno al di là della semplice presa di posizione ideologica pur caratterizzante la sua ricerca.

È interessante riscontrare come, nella pittura, tale angoscia esistenziale sia resa attraverso il ricorso a colori accesi e contrastanti tra di loro, stesi sulla tela con una pennellata a volte filamentosa, a volte intrisa di trasparenze equoree.

Mentre gli stessi peculiari risultati vengono espressi, nelle incisioni, attraverso una calibrata modulazione segnica, ora più intensa ora più pacata nel ricreare delle equilibrate composizioni in cui mirabilmente convivono caos e logos, complessità e chiarezza di racconto.

Come ormai per molti artisti contemporanei, anche per Quaresimin può considerarsi definitivamente superata la rigida dicotomia tra figurativo e astrattismo che ha così contrassegnato gli esiti estetici del secolo precedente: in tal senso egli è stato un anticipatore e l’attuale antologica può essere considerata un’evidente testimonianza di questa sua coerente convinzione e consente di riconoscergliene pienamente i meriti.

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GIANFRANCO QUARESIMIN

 

Nato a Burano (Venezia) il 22 febbraio 1945.

Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Venezia con il prof. Bmno Saetti e Cannelo Zotti per la pittura e i proff. Arnaldo Battistoni e Mario Guadagnino per l'incisione. Negli anni '70 ha lungamente soggiornato nella Repubblica Socialista Cecoslovacca dove ha tenuto come titolare la cattedra di Figura e Composizione nell'anno accademico 1970 -1971 alla Facoltà Pedagogica di Nitra (Slovacchia) e ha conosciuto l'attività grafica di Jiri Anderle a Praga e Albin Bnmovsky a Bratislava. Rientrato in Italia, prende parte alla vita culturale della Fondazione Bevilacqua La Masa dove, più volte segnalato con riconoscimenti e premi, ottiene dal Comune di Venezia l'assegnazione ad uso quinquennale di uno studio a Palazzo Canninati. Inoltre si collega, con all'attivo numerose personali e Premi del Disegno, all'attività della Galleria Delle Ore a Milano, diretta da Giovanni Fumagalli e collabora con la casa editrice Corbo e Fiore con la quale presenta una cartella con due acquefo1ti accompagnate dai testi di Giovanni Calendoli e Giorgio Segato intitolata a "Dioniso" seguita da una mostra itinerante di incisioni e pittura quale risultato di frequenti viaggi di studio nella penisola balcanica, in Grecia e Turchia (1982 -87).

Premiato per la Grafica nel 1974, al IV Premio Bolaffi -Torino, è dal 1986 docente titolare di Tecniche dell'Incisione all'Accademia di Belle Arti di Venezia dove nel 1996 è diventato professore ordinario di molo dopo un anno di insegnamento all'Accademia di Belle Arti di Palermo. Dal 2004 è inoltre Docente di Storia della Grafica e del Disegno nella stessa Accademia di Venezia mentre dal 197 6 è legato al movimento dell'Associazione Incisori Veneti alla cui attività pa1tecipa ancora oggi con particolare impegno. Negli anni '90 è invitato a partecipare alla commissione inviti del XII Premio Internazionale di Incisione organizzato dagli Industriali Biellesi e al comitato scientifico della I II III Biennale dell'Incisione Contemporanea di Mirano (Venezia) dove, inoltre, fonda e coordina, a tutt'oggi, il laboratorio di Pittura, Incisione e Disegno "L.Lotto". Nel 2006 ha presentato al Centro Culturale Candiani-Mestre (Venezia) una propria antologica (opere 1980-2005) che, inserita nella rassegna "Profili", ha avuto altre destinazioni nel territorio. Pa1tecipa a numerose Biennali dell'Incisione in Italia e all'estero e per la pittura è inserito nel catalogo "La Pittura del Veneto - Il Novecento" edizione Electa 2008. Sue opere sono presenti in importanti collezioni nazionali ed internazionali.

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