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Il Fiano Docg, il più nobile fra i bianchi Irpini

di Nino D’Antonio

E’ uno dei pochi vini a godere di un doppio nome. La scritta “Apianum”, che può comparire sull’etichetta, costituisce una sorta di sintesi e l’approdo di una secolare disputa sulle origini del nome Fiano. Dietro c’è tutta la suggestione e l’autorevolezza del mondo classico, concorde – da Plinio a Columella – nell’indicare nel nome Fiano la corruzione di Apianis, termine che a sua volta deriverebbe da apis, ape. Uva apiana starebbe così per uva gradita alle api. Conclusione, quest’ultima, che se è stata accettata a larghissima maggioranza fino alla fine del secolo scorso, oggi incontra delle serie obiezioni.

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