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Il senso della propria identità alimentare

di Ulderico Bernardi

Non c’è ormai canale televisivo che non trabocchi di cuochi e cuoche che sono attori più che esperti, dove si esibiscono piatti “tipici” e desinari sofisticati, menù vegani, pasticci, timballi e risotti togati. Non bastasse, ecco tanti improvvisati settimanali patinati, e quotidiani seriosi che dedicano pagine intere al cibo e al vino rigorosamente “di nicchia”. Una valanga di immagini e carta (leggi soprattutto: spazi pubblicitari TV) che finisce per relegare in un angolo le poche riviste specializzate che ancora si dedicano con spirito di verità all’enogastronomia delle Venezie. Come questa, fondata da Bepo Maffioli e continuata con lo stesso amore da Annibale Toffolo.

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