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Il paesaggio agrario sotto la spinta della modernità

di Claudio Favaretto

Dopo aver visto l’evoluzione per sommi capi del paesaggio agrario nel corso dei secoli, sotto la spinta di necessità economiche e politiche, oppure in seguito a importazioni di nuove colture, ci soffermiamo adesso sui cambiamenti del paesaggio in generale, e quindi anche agrario, dovuti alle grandi rivoluzioni scientifiche che investirono la società a partire dagli inizi dell’800. Ci si riferisce, in particolare, all'introduzione delle macchine a vapore che costituirono la base di quella che sarà definita la rivoluzione industriale. Le prime nazioni a sperimentare tale rivoluzione che comportò veramente un cambiamento radicale non solo nel ciclo della produzione, ma anche nei rapporti economici e sociali all'interno dello stato, furono l’Inghilterra, il Belgio e, a seguire, la Francia e la Germania.

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