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Ca’ di Ponte, rinnovata dalla famiglia Nadal

di L.B.

Era un’antica locanda che dava ristoro a chi transitava sul ponte della Priula, testimoniato sin dall’epoca romana: prima in legno e, da oltre un secolo, in muratura. Si è ora rinnovata, grazie alla famiglia Nadal -Valerio con la moglie Diana e i figli Alberto ed Enrico-, storici viticoltori che a poca distanza producono i vini della tradizione del Piave, nel rispetto dell’ambiente e senza diserbanti: è Cà di Ponte, ristorante e albergo, che è stato inaugurato recentemente ufficialmente dall’assessore al Turismo della Regione Veneto Federico Caner e dal sindaco di Susegana Vincenza Scarpa.

La locanda attraverso i secoli vide transitare eserciti e personaggi illustri: uno per tutti, il papa Pio VI, che nel 1782 si mise in viaggio per Vienna per incontrare il nuovo imperatore Giuseppe II, figlio di Maria Teresa d’Austria. Il papa e il suo corteggio attraversarono il Piave diretti a Sacile, accolti sulla sponda destra e su quella sinistra da folle di devoti. E’ certo che Pio VI scese dalla carrozza più volte per benedire i fedeli che si accalcavano lungo la strada: a quei tempi i viaggi papali erano una novità assoluta e da secoli i pontefici non oltrepassavano i confini dello Stato della Chiesa.

In tempi più recenti -e tristi- il Piave, fiume sacro alla Patria, fu teatro della grande battaglia nel corso della quale anche il castello medioevale di Susegana fu pressoché distrutto.

Le locande furono requisite per alloggiare i feriti e così anche le strutture da sempre destinate all’ospitalità e alla ristorazione diedero il loro contributo di solidarietà. “Proprio per questi trascorsi” dice Valerio Nadal “chiederemo per Cà di Ponte l’adesione ai Locali storici d’Italia. E per rimarcare la nostra volontà di innovare nella tradizione, secondo la logica del riconoscimento Unesco che da poco ha decretato Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio dell’umanità, abbiamo -ad esempio- intitolato le stanze dell’albergo ai vitigni del territorio: Marzemino, Boschera,...

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